Organizzare attività d’animazione per il tempo libero per persone disabili,

Promuovere incontri a carattere formativo sia per i soci che per la cittadinanza,

Intervenire presso le autorità pubbliche a difesa dei diritti d’uguaglianza e di parità di tutti i cittadini siano essi “diversi”.

Il Gruppo Educatori Melegnanesi si propone di:

Trascorrere il tempo libero insieme a persone disabili e/o disadattate.

Promuovere, stimolare e cercare di mantenere le loro capacità sia fisiche che mentali creando un ambiente (un gruppo) che sia solidale e stimolante.

Avere contatti con le famiglie delle persone che segue.

Farsi promotore nel sociale dei diritti del disabile.

Organizzare incontri di attività formativa, per i propri volontari e per chi è coinvolto nei problemi trattati.

Avere contatti con altri gruppi e realtà relativamente all’area di attività del gruppo.

Detti scopi vengono attuati cercando di instaurare un rapporto di amicizia e confidenza tra i volontari ,gli utenti e le loro famiglie, cercando di farci tramite nell’aiutarli a risolvere i problemi che si presentano. Non volendo offrire un servizio di assistenzialismo riteniamo di fondamentale importanza creare un gruppo affiatato che insieme possa trovare stimoli e creare amicizie nuove con cui confrontarsi

L’attività

L’attività da noi organizzata vuole essere il mezzo per creare un gruppo di persone dove, in un clima sereno e divertente, si creino delle amicizie e insieme si possano trascorrere dei momenti piacevoli e stimolanti. L’attività del nostro gruppo ha cadenza settimanale ed è così organizzata:

  • La domenica pomeriggio ci ritroviamo presso la nostra sede per trascorrere insieme qualche ora, organizzando attività che vanno da giochi all’aperto a mostre di lavori manuali, attività di espressione corporea, recitazione, pittura, prendendo in considerazione la diversità dei problemi che caratterizzano gli utenti del nostro servizio e le loro esigenze.
  • Nel mese di Dicembre viene organizzata una vacanza invernale della durata di quattro giorni solitamente in località marittima.
  • In concomitanza del periodo Pasquale e Natalizio vengono realizzati dei lavori manuali che distribuiti allo stand rappresentativo dell’associazione, ci permettono di promuovere la nostra attività e allo stesso tempo rivestono un momento importante di autofinanziamento.
  • Con l’arrivo della bella stagione vengono organizzate gite, grigliate e giornate con attività all’aperto.

Musica e scenografie colorate fanno sempre da sfondo ai nostri momenti di gruppo, creando un clima giocoso e di amicizia.

  • Punto di forza della nostra associazione è l’organizzazione delle vacanze estive della durata di 15 giorni nel mese di Agosto: i “campi estivi” sono organizzati in due turni, uno al mare e l’altro in montagna. In questi momenti le dimensioni del gruppo raddoppiano, infatti, se durante l’attività domenicale sono presenti 26 – 28 utenti e 30 – 35 volontari, durante le vacanze mediamente i ragazzi sono 46 – 48 e i volontari almeno 50.

Le sopracitate attività sono solo un esempio di ciò che facciamo, in quanto le idee e le esigenze che di volta in volta scaturiscono sono uno stimolo per vivere nuove esperienze.

Parallelamente alle attività direttamente connesse alla “dimensione handicap”il gruppo formato da volontari deve avere come obbiettivi:

  • Il confronto e la formazione per una crescita come gruppo;
  • L’educazione al volontariato;
  • La ricerca di nuovi volontari;

Le riunioni di verifica e le discussioni che nascono tra i volontari, integrate da incontri formativi, sono tappe necessarie e importanti per creare un buon affiatamento e di conseguenza una migliore riuscita delle attività svolte.
L’impegno il rispetto delle regole e l’essere propositivi e attivi nel gruppo rappresenta un modo per crescere come persone e come gruppo.

 

sperimentare relazioni sociali significative, in particolare quelle legate all’auto-organizzazione, alla partecipazione attiva alla vita collettiva, alla costruzione di nuove forme di convivenza tra comunità e allo sviluppo di forme di responsabilità e di risposta comune ai bisogni. Queste relazioni costituiscono tuttavia il tessuto connettivo dentro cui prevenire il disagio delle persone e accrescere il benessere delle comunità. All’interno di tale contesto, tutte le azioni e le relazioni che producono “coesione sociale” hanno un’immediata e concreta ricaduta in termini di benessere individuale e collettivo che deve quindi essere visto come il risultato del potenziamento del sistema di relazioni e della promozione di occasioni per la creazione di nuovi legami di solidarietà e di gratuità tra gli individui. Un ruolo fondamentale all’interno di questo scenario deve essere svolto dalle organizzazioni di volontariato che – essendo presenti capillarmente nelle comunità locali e basando la loro attività su valori quali la solidarietà, la responsabilità e la gratuità – possono stimolare la partecipazione attiva delle persone, la creazione di nuove relazioni e contrastare i fenomeni di disgregazione producendo così “coesione sociale”.